Bellaria-Igea Marina : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diRimini.

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Comune di Bellaria-Igea Marina

Bellaria-Igea Marina : informazioni turistiche

Comune di 19.192 abitanti, è un antico borgo marinaro, meta di vacanza di famiglie emiliane e lombarde agli inizi del '900 che qui vi hanno eretto le loro "ville al mare"; oggi Bellaria Igea Marina è una moderna e graziosa cittadina che ospita turisti da tutta Europa. Per diversi anni è stata insignita della Bandiera Blu per la qualità ambientale e dei servizi. La posizione strategica, al centro della Riviera Adriatica, consente di raggiungere in breve bellissime città d'arte. La splendida spiaggia, i parchi naturali, le strutture sportive, gli eventi culturali e gli spettacoli, lo shopping nelle isole pedonali, i tanti cocktail-bar e ristoranti, le moderne strutture alberghiere rendono piacevole la vacanza e la vita cittadina.
STORIA
A Bellaria - Igea Marina le tracce dell’uomo sono molto antiche, risalgono all’epoca romana, e riguardano numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti, anche in epoca recente, a Bordonchio nei dintorni della via consolare Popilia detta anche via Romea. I centri balneari di Bellaria e Igea Marina, uniti dal 1956 nel comune omonimo, a seguito del distacco da quello di Rimini, hanno assunto l’aspetto attuale dopo la guerra, quando i grandi flussi turistici hanno completamente mutato gli antichi borghi di pescatori e contadini, che, già dalla fine del secolo scorso, avevano cominciato a ospitare villeggianti desiderosi di quiete e aria buona. Il nome Bellaria compare per la prima volta in un documento del 1359 a definire una fattoria fortificata che si trova vicino alla chiesa di Santa Margherita, passata in diverse mani, fra cui quelle dei Malatesta, oggi riconquistata dalla terra e dalla boscaglia dell’Uso, e riconoscibile solo dal nome con cui la gente chiama il luogo: E Castèl. Igea Marina. Igea, figlia di Asclepio, dio della medicina, è il nome che nel 1906 Vittorio Belli diede ad un centro di villeggiatura da lui progettato sulle dune sabbiose fra l’Uso e Torre Pedrera. Vittorio Belli (1870 – 1953), riminese, medico, discendente da una famiglia di imprenditori agricoli e commerciali, aveva concepito un centro per vacanze razionalmente disposto, dotato di museo, pinacoteca, biblioteca, immerso in una pineta che lui stesso aveva creato seminando migliaia di pinoli. Della sua lungimirante impresa resta, purtroppo, a Igea Marina, solo la maglia regolare di vie che, da amante del mondo classico, aveva battezzato con i nomi dei poeti latini. Le aree verdi invece oggi si sono ricreate a monte della ferrovia dove si sta realizzando un parco urbano, il Parco del Gelso. Igea Marina doveva diventare, secondo un documento comunale degli anni trenta, la "città delle colonie”. E così è stato. Ne conta infatti trentotto, in gran parte costruite dopo la guerra. La più interessante dal punto di vista architettonico è la colonia dei ferrovieri, edificata nel 1930, secondo una planimetria a forma di M aperta verso il mare. Nell’ immaginario collettivo delle ultime generazione di ogni regione d’Italia, Germania, Austria, Francia e altre nazioni europee, la riviera di Romagna ha rappresentato il luogo eccezionale ove era possibile vivere un soggiorno diverso, segnato dall’accoglienza, dall’ospitalità, dall’aggregazione sociale. La gente del posto, nel suo modo di disporsi all’evento turistico, ha aperto nella storia della cultura e delle relazioni sociali un modo di essere che è diventato costume, possibilità di sentirsi liberi dentro una familiarità discreta e sempre disponibile.
DA VISITARE
Aperta al pubblico e sede dell'"Accademia Panziniana" è la "Casa Rossa", villa - acquistata nel 1909 – dove lo scrittore Alfredo Panzini (Senigallia 1863-Roma 1939) trascorse con la famiglia molta parte dei suoi anni soprattutto in estate, divenendo luogo di incontro per gli amici e i letterati e per lui anche punto di osservazione privilegiato di quel mondo rurale che confluì nella sua narrativa. Restò a lungo in disuso finché un ottimo restauro e uno straordinario allestimento dal 2007 l'hanno riaperta al pubblico. La Casa Rossa si innalza su una duna di sabbia, e dalle sue finestre un tempo si vedevano il mare e le colline di Romagna. Oggi è ricompresa tra la Ferrovia e il Parco, con accanto costruzioni senza soluzione di continuità. Il mare non è lontano ma non si vede più. C’è la celebre bicicletta - la severissima Opel - de La Lanterna di Diogene e delle gite in campagna. Al piano superiore, c’è la stanza da letto con comodini armadio e poltrone. C’è il bagno che merita di essere visto per la raffinata e intelligente riproposizione. E c’è lo studio, oggi spazio di esposizione, con la scrivania a cassetti e tanti manoscritti. La casa stessa è un Museo che sui quattro lati ha i resti delle ceramiche incastonate che riportano con i titoli delle principali opere di Panzini. Sul lato ferrovia c'era il pozzo e proseguendo per un sentiero si arriva alla dependance della casa per gli ospiti detta “il pensatoio”. Un parco giardino con vegetazione mediterranea la circonda ancora oggi, mentre al di là del fossato le pertinenze (oggi restaurate e parte del museo) ospitavano il podere con la casa colonica del mezzadro Finotti, la stalla del cavallo, la rimessa per il calesse che componevano la proprietà. Unica rimasta con i caratteri originali delle sei presenti è la Torre Saracena, costruita alla fine del 1500 dallo Stato pontificio per difendere la costa dagli attacchi dei pirati turchi. Presidiata da una guarnigione di cinque soldati e un comandante serviva da rifugio anche per i civili che potevano utilizzare come baluardo di difesa richiamati dal suono di una campana. Oggi ai piani superiori dell'edificio è allestita la collezione malacologica, rappresentata da una ricca serie di conchiglie e di molluschi ed una vasta collezione di scheletri di organismi marini. Il centro urbano comprende una zona esclusivamente pedonale, l'Isola dei Platani, arricchita di aiuole con vegetazione pregiata, nel centro commerciale di Bellaria. A cento metri dal centro di Igea Marina, a fianco al palazzetto dello sport, si può passeggiare nel parco del Gelso, vasto polmone verde, intorno all'omonimo lago. Lungo il fiume Uso è stata realizzata, in occasione della risistemazione degli argini del fiume, una pista ciclo-pedonale della lunghezza di circa 6 km, che arriva verso l'interno sino a San Mauro Pascoli. Lungo il percorso sono presenti aree attrezzate per la sosta, sistemate e riqualificate in senso ambientale e paesaggistico. Tra i luoghi di interesse dislocati lungo il percorso sono la "Villa Torlonia" e la chiesa Santa Margherita, del XVIII secolo, l'ex abbazia Donegallia e il castello Benelli entrambi risalenti al XIII secolo, e infine la recente "Fornace di Bellaria".
TRADIZIONI E CURIOSITA'
Apollonia di Alessandria, martire, è la Santa Patrona di Bellaria Igea Marina. Sin dall’antichita la sua ricorrenza si celebra si celebra il 9 febbraio. All’inizio del secolo, l’evento che più caratterizzava la sua festa patronale era un grande veglione a cui conveniva tutta la gioventù della zona: “Chi vuol vedere le belle di Bellaria, venga alla fiera di Santa Apollonia, portano la bourga (pizzo della gonna), ricorda ancora un motto popolare. Oggi, in quella settimana, la città celebra la festa con manifestazioni popolari, mercatini e iniziative legate alle proprie tradizioni culturali. A maggio di ogni anno, nel nucleo storico della Borgata Vecchia di Bellaria, si tiene la “borgata che danza”, Festival di strada di musiche della tradizione orale dal 1993. “La borgata che danza”, conosciuta a Bellaria Igea Marina anche come Festa della Borgata, è una manifestazione dedicata appunto alle antiche forme della musica popolare, musiche, canti e balli che sono stati trasmessi generazione dopo generazione senza l’ausilio di scrittura, il cui autore non è quasi mai identificabile. La manifestazione si lega anche alla valorizzazione della gastronomia tradizionale, coinvolgendo spazi domestici dell’antico borgo: i cortili interni e la storica via Romea si trasformano in osterie, dove le famiglie del posto, cucinano cibi tradizionali mentre gruppi di suonatori improvvisando canti e balli. Da più di 25 anni si svolge il Bellaria film festival, il primo festival di cinema che ha rivolto l’attenzione al cinema indipendente italiano, valorizzando e promuovendo le opere della cinematografia documentaria made in Italy.
ECONOMIA
L'attività più tradizionale è quella peschereccia; il porto fluviale, pur migliorato non consente tuttavia l'approdo di imbarcazioni di grandi dimensioni. Il turismo balneare è favorito dai 7 km di spiaggia e dal mare poco profondo in prossimità della spiaggia, con numerosi stabilimenti balneari. Le strutture ricettive e le offerte di attività e svaghi sono numerose.

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Hotel, Agriturismi, Bed and Breakfast, Ristoranti, Pizzerie nel comune di Bellaria-Igea Marina

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